Le puntarelle, con il loro gusto unico e la loro inconfondibile croccantezza, sono molto più di un semplice contorno. Nella mia esperienza, possono davvero elevare un secondo piatto, trasformandolo da buono a memorabile. Questo articolo è la tua guida per scoprire abbinamenti creativi e ricette pratiche, sfruttando al massimo la loro incredibile versatilità in cucina.
Puntarelle nei secondi piatti: scopri abbinamenti sorprendenti e ricette facili
- Versatilità: Si abbinano splendidamente a carne, pesce e anche a piatti vegetariani, trasformando un semplice contorno in protagonista.
- Preparazione: L'ammollo in acqua e ghiaccio è essenziale per ottenere la caratteristica croccantezza e ridurre l'amarognolo.
- Metodi di cottura: Possono essere gustate crude, saltate in padella, stufate o gratinate, adattandosi a ogni esigenza culinaria.
- Abbinamenti: Esaltano sapori decisi come polpo, pesce spada, arrosti e saltimbocca, bilanciando la loro ricchezza.
- Gusto unico: Il loro amarognolo "pulisce" il palato, rendendo ogni boccone un'esperienza equilibrata.
Puntarelle: da semplice contorno a protagonista dei tuoi secondi piatti
Nella mia cucina, ho sempre cercato ingredienti che non si limitassero a fare da spalla, ma che potessero brillare di luce propria. Le puntarelle sono proprio così: un ingrediente che, con il suo sapore distintivo e la sua consistenza inconfondibile, è capace di elevare qualsiasi secondo piatto. La loro freschezza e quel leggero amarognolo non solo aggiungono un tocco di complessità, ma hanno anche la straordinaria capacità di "pulire" il palato, bilanciando sapori più ricchi e rendendo ogni boccone un'esperienza più appagante e meno pesante.
Perché le puntarelle sono l'ingrediente segreto che mancava alla tua tavola?
Le puntarelle, germogli della cicoria catalogna, sono un vero tesoro della gastronomia italiana, con radici profonde nel Lazio e in Puglia. Ciò che le rende così speciali è la loro combinazione unica di sapore amarognolo, ma fresco, e una croccantezza inimitabile, soprattutto quando gustate crude. La loro stagionalità, tradizionalmente tra febbraio e maggio, le rende un ingrediente prezioso e atteso, anche se oggi, fortunatamente, possiamo trovarle più a lungo, anche in autunno. Sono proprio queste caratteristiche a farne un'aggiunta così preziosa ai secondi piatti, capaci di trasformare un pasto ordinario in qualcosa di straordinario.La preparazione perfetta: i segreti per puntarelle croccanti e mai troppo amare
La magia delle puntarelle inizia ben prima della cottura. La loro preparazione è un rito che, se eseguito correttamente, garantisce quel risultato croccante e quel sapore equilibrato che tutti amiamo. Ecco come le preparo io per ottenere il massimo da questo meraviglioso ortaggio:
- Pulizia iniziale: Inizia eliminando le foglie esterne più dure e rovinate. Non aver paura di scartare le parti meno tenere, è fondamentale per un buon risultato.
- Separazione dei germogli: Stacca delicatamente i germogli più teneri (i talli) dalla base centrale. Sono queste le vere puntarelle che useremo.
- Taglio a listarelle: Con un coltello affilato, taglia ogni germoglio a listarelle sottili e lunghe. Più sono sottili, più si arricceranno e diventeranno croccanti.
- Il segreto dell'ammollo: Questo è il passaggio cruciale. Immergi immediatamente le listarelle in una ciotola piena di acqua molto fredda, preferibilmente con qualche cubetto di ghiaccio. Lasciale in ammollo per almeno un'ora, ma anche due o tre non guastano. Vedrai che si arricceranno magicamente!
- Scolatura e asciugatura: Trascorso il tempo necessario, scolale molto bene e asciugale delicatamente con un panno pulito o una centrifuga per insalata. Questo passaggio è importante per non diluire il condimento.

Puntarelle e pesce: abbinamenti che deliziano il palato
L'abbinamento tra puntarelle e pesce è, a mio avviso, una delle combinazioni più riuscite della nostra cucina. Il loro gusto fresco e quel leggero amarognolo creano un contrasto sublime con la delicatezza o la sapidità del pesce, bilanciandone la ricchezza e lasciando il palato piacevolmente pulito. È un matrimonio di sapori che consiglio vivamente di esplorare.
Insalata di puntarelle e polpo arrosto: il secondo piatto che profuma di Mediterraneo
Questo è un classico che non stanca mai, un vero inno ai sapori mediterranei. La tenerezza del polpo arrosto si sposa divinamente con la croccantezza e la freschezza delle puntarelle.
Ingredienti:
- 1 polpo da circa 800g - 1kg
- 400g di puntarelle già pulite
- 2 spicchi d'aglio
- 4 filetti di acciughe sott'olio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Peperoncino fresco (facoltativo)
- Sale e pepe nero q.b.
Istruzioni:
- Prepara il polpo: Lava bene il polpo. Senza aggiungere acqua, mettilo in una pentola con un coperchio e cuocilo a fuoco basso per circa 40-50 minuti, finché non sarà tenero (prova con una forchetta). Lascialo raffreddare nella sua acqua di cottura.
- Arrosto il polpo: Una volta freddo, taglia il polpo a pezzi grossi. Scalda una griglia o una padella antiaderente con un filo d'olio e rosola il polpo finché non sarà leggermente croccante all'esterno.
- Prepara le puntarelle: Mentre il polpo cuoce, prepara le puntarelle come descritto nel paragrafo precedente (pulizia, taglio a listarelle e ammollo in acqua e ghiaccio). Scolale e asciugale bene.
- Condimento "alla romana": In una piccola padella, scalda 3-4 cucchiai di olio EVO con gli spicchi d'aglio schiacciati e i filetti di acciuga. Lascia che le acciughe si sciolgano e l'aglio si dori leggermente. Se ti piace, aggiungi un pizzico di peperoncino. Togli dal fuoco e lascia intiepidire.
- Condisci le puntarelle: Versa il condimento tiepido sulle puntarelle, aggiungi un cucchiaio di aceto di vino bianco, sale e pepe. Mescola bene.
- Impiatta: Disponi le puntarelle condite su un piatto da portata e adagia sopra i pezzi di polpo arrosto. Servi immediatamente.
Filetti di spigola in padella su crema di puntarelle: un tocco di raffinatezza
Un piatto elegante e delicato, dove la spigola, cotta alla perfezione, trova un compagno ideale nella morbida e leggermente amarognola crema di puntarelle. Un gioco di consistenze e sapori che sorprenderà.
Ingredienti:
- 4 filetti di spigola (circa 150-180g l'uno)
- 300g di puntarelle già pulite
- 1 spicchio d'aglio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Brodo vegetale o acqua q.b.
- Sale e pepe bianco q.b.
- Un pizzico di scorza di limone grattugiata (facoltativo)
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle per la crema: Dopo averle pulite e tagliate, sbollenta le puntarelle in acqua bollente salata per circa 5 minuti, oppure cuocile a vapore. Devono rimanere tenere ma non sfaldarsi. Scolale bene.
- Crea la crema: In un frullatore, unisci le puntarelle sbollentate, un filo d'olio EVO, un pizzico di sale e pepe. Aggiungi un cucchiaio di brodo vegetale o acqua alla volta, frullando fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Se vuoi, puoi aggiungere un po' di aglio tritato finemente.
- Cuoci la spigola: Scalda un filo d'olio EVO in una padella antiaderente. Adagia i filetti di spigola dalla parte della pelle. Cuoci a fuoco medio per circa 4-5 minuti, finché la pelle non sarà croccante. Gira i filetti e cuoci per altri 2-3 minuti, o finché la carne non sarà bianca e tenera. Sala e pepa.
- Impiatta: Stendi un letto di crema di puntarelle sul piatto. Adagia delicatamente il filetto di spigola sopra la crema. Completa con un filo d'olio a crudo e, se ti piace, una grattugiata di scorza di limone per un tocco di freschezza.
Cotolette di pesce spada con puntarelle crude: il gioco di consistenze che sorprende
La croccantezza della panatura del pesce spada incontra la freschezza e l'amarognolo delle puntarelle crude. Un piatto che gioca sulle consistenze e sui sapori, regalando un'esperienza gustativa davvero interessante.
Ingredienti:
- 4 fette di pesce spada (circa 150g l'una)
- 1 uovo grande
- Pangrattato q.b.
- 50g di Pecorino Romano grattugiato (o Parmigiano)
- Olio per friggere (o per cottura in padella) q.b.
- 300g di puntarelle già pulite
- 2 spicchi d'aglio
- 3 filetti di acciughe sott'olio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci, taglia a listarelle e metti in ammollo le puntarelle in acqua e ghiaccio per almeno un'ora. Scolale e asciugale molto bene.
- Prepara il condimento per le puntarelle: Trita finemente l'aglio e le acciughe. In una ciotola, unisci le puntarelle, il trito di aglio e acciughe, un generoso filo d'olio EVO, un cucchiaio di aceto, sale e pepe. Mescola bene e lascia insaporire.
- Prepara le cotolette: Batti leggermente le fette di pesce spada per appiattirle un po'. In un piatto, sbatti l'uovo con un pizzico di sale. In un altro piatto, mescola il pangrattato con il Pecorino grattugiato.
- Impana il pesce spada: Passa ogni fetta di pesce spada prima nell'uovo sbattuto, assicurandoti che sia ben coperta, poi nel mix di pangrattato e Pecorino, premendo bene per far aderire la panatura.
- Cuoci le cotolette: Scalda abbondante olio per friggere in una padella (o meno olio per una cottura più leggera). Friggi le cotolette per 3-4 minuti per lato, o finché non saranno dorate e croccanti. Scolale su carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio.
- Impiatta: Servi le cotolette di pesce spada calde, accompagnate da una generosa porzione di insalata di puntarelle crude.

Puntarelle e carne: abbinamenti robusti per piatti indimenticabili
Non solo pesce! Le puntarelle si rivelano un partner eccezionale anche per i piatti di carne. Il loro leggero amaro e la loro intrinseca freschezza hanno il potere di bilanciare la ricchezza e la succulenza di carni alla griglia, arrosti o preparazioni più elaborate come i saltimbocca. È un abbinamento che "pulisce" il palato, rendendo ogni boccone più godibile e meno impegnativo.
Straccetti di manzo saltati con puntarelle in padella: un secondo veloce e gustosissimo
Un piatto che amo preparare quando ho poco tempo ma non voglio rinunciare al gusto. Gli straccetti di manzo, teneri e saporiti, si sposano alla perfezione con le puntarelle saltate, creando un equilibrio di sapori davvero appagante.
Ingredienti:
- 400g di straccetti di manzo (taglio sottile)
- 300g di puntarelle già pulite
- 2 spicchi d'aglio
- 2 filetti di acciughe sott'olio
- Peperoncino fresco o secco (a piacere)
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Vino bianco secco (facoltativo)
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci, taglia a listarelle e metti in ammollo le puntarelle in acqua e ghiaccio per almeno un'ora. Scolale e asciugale molto bene.
- Prepara il soffritto: In una padella capiente, scalda un generoso filo d'olio EVO con l'aglio schiacciato (o tritato) e i filetti di acciuga. Lascia che le acciughe si sciolgano e l'aglio si dori leggermente. Aggiungi il peperoncino se lo desideri.
- Salta le puntarelle: Aggiungi le puntarelle asciutte nella padella. Saltale a fuoco vivo per 5-7 minuti, finché non saranno tenere ma ancora croccanti. Toglile dalla padella e mettile da parte.
- Cuoci gli straccetti: Nella stessa padella, aggiungi un altro filo d'olio se necessario e alza la fiamma. Aggiungi gli straccetti di manzo e falli saltare per pochi minuti, finché non saranno dorati all'esterno e cotti al punto giusto. Se vuoi, sfuma con un po' di vino bianco.
- Unisci e servi: Riaggiungi le puntarelle nella padella con gli straccetti, mescola velocemente per amalgamare i sapori. Regola di sale e pepe. Servi subito, ben caldo.
Arrosto di maiale e il contorno che non ti aspetti: puntarelle stufate all'aglio
L'arrosto di maiale è un piatto ricco e confortante, ma a volte può risultare un po' pesante. Qui entrano in gioco le puntarelle stufate: morbide, saporite e con quel tocco amarognolo che bilancia perfettamente la succulenza della carne, offrendo un contorno inaspettato ma incredibilmente efficace.
Ingredienti:
- Arrosto di maiale (già cotto o da preparare a parte)
- 400g di puntarelle già pulite
- 2 spicchi d'aglio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Un pizzico di peperoncino (facoltativo)
- Sale e pepe nero q.b.
- Acqua o brodo vegetale q.b.
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci e taglia le puntarelle come di consueto. Per questa preparazione, l'ammollo in acqua e ghiaccio non è strettamente necessario, ma se vuoi un tocco di croccantezza residua, puoi farlo per 30 minuti.
- Stufa le puntarelle: In una padella capiente, scalda un filo d'olio EVO con gli spicchi d'aglio schiacciati e il peperoncino. Aggiungi le puntarelle e un mestolino d'acqua o brodo vegetale. Copri e lascia stufare a fuoco medio-basso per circa 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché non saranno tenere.
- Regola di sapore: A fine cottura, scopri la padella, alza leggermente la fiamma per far evaporare l'acqua in eccesso e regola di sale e pepe.
- Servi: Affetta l'arrosto di maiale e servilo accompagnato dalle puntarelle stufate all'aglio. La combinazione è sorprendente e deliziosa.
Saltimbocca alla romana con un twist: l'aggiunta delle puntarelle crude
I Saltimbocca alla Romana sono un caposaldo della cucina laziale, un piatto saporito e avvolgente. Ma cosa succede se li abbiniamo a un'insalata di puntarelle crude e acidule? Si crea un contrasto rinfrescante che "sgrassa" il palato e rende l'esperienza complessiva ancora più ricca e bilanciata. È un twist che consiglio vivamente.
Ingredienti:
- 4 fette di vitello sottili (per saltimbocca)
- 4 fette di prosciutto crudo
- 4 foglie di salvia fresca
- Farina q.b.
- Burro q.b.
- Vino bianco secco q.b.
- 300g di puntarelle già pulite
- 2 spicchi d'aglio
- 3 filetti di acciughe sott'olio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci, taglia a listarelle e metti in ammollo le puntarelle in acqua e ghiaccio per almeno un'ora. Scolale e asciugale molto bene.
- Condimento "alla romana" per le puntarelle: Trita finemente l'aglio e le acciughe. In una ciotola, unisci le puntarelle, il trito di aglio e acciughe, un generoso filo d'olio EVO, un cucchiaio di aceto, sale e pepe. Mescola bene e lascia insaporire.
- Prepara i saltimbocca: Adagia su ogni fetta di vitello una fetta di prosciutto crudo e una foglia di salvia. Fissa con uno stuzzicadenti. Infarina leggermente le fette solo dalla parte della carne.
- Cuoci i saltimbocca: In una padella, sciogli una noce di burro. Quando è spumeggiante, adagia i saltimbocca dalla parte della salvia e cuocili per 1-2 minuti. Gira e cuoci dall'altro lato. Sfuma con il vino bianco, lascia evaporare e cuoci per un altro minuto, finché la salsa non si sarà leggermente addensata.
- Impiatta: Servi i saltimbocca caldi con la loro salsa, accompagnati da una generosa porzione di insalata di puntarelle crude. Il contrasto è eccezionale.
Idee creative: puntarelle oltre gli abbinamenti tradizionali
La versatilità delle puntarelle non si ferma agli abbinamenti classici. Nella mia cucina, mi piace sperimentare e scoprire nuovi modi per incorporarle, portando il loro sapore unico in piatti inaspettati. Ecco un paio di idee che potrebbero ispirarti a esplorare orizzonti culinari diversi.
Frittata alta e soffice con puntarelle e pecorino: la soluzione vegetariana perfetta
Una frittata ricca e saporita che può tranquillamente fungere da secondo piatto, soprattutto per chi cerca un'alternativa vegetariana. Le puntarelle saltate e il Pecorino creano un connubio di sapori rustico e delizioso.
Ingredienti:
- 6 uova grandi
- 300g di puntarelle già pulite
- 50g di Pecorino Romano grattugiato
- 1 spicchio d'aglio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Un pizzico di peperoncino (facoltativo)
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci, taglia le puntarelle e, se vuoi, ammollale per 30 minuti. Scolale e asciugale bene.
- Salta le puntarelle: In una padella, scalda un filo d'olio EVO con l'aglio schiacciato e il peperoncino. Aggiungi le puntarelle e saltale a fuoco vivo per 5-7 minuti, finché non saranno tenere ma ancora con un po' di croccantezza. Togli l'aglio e lascia intiepidire.
- Prepara il composto per la frittata: In una ciotola capiente, sbatti le uova con il Pecorino grattugiato, sale e pepe. Aggiungi le puntarelle saltate e intiepidite, mescolando bene.
- Cuoci la frittata: Scalda un filo d'olio EVO in una padella antiaderente (circa 24 cm di diametro) a fuoco medio-basso. Versa il composto di uova e puntarelle. Copri con un coperchio e cuoci per circa 10-15 minuti, o finché i bordi non saranno dorati e la parte superiore quasi rappresa.
- Gira la frittata: Con l'aiuto di un piatto o di un coperchio, gira la frittata e cuocila dall'altro lato per altri 5-7 minuti, finché non sarà completamente cotta e dorata.
- Servi: Taglia la frittata a spicchi e servila calda o tiepida.
Puntarelle gratinate al forno: come renderle irresistibili con una crosta croccante
Se cerchi un modo per trasformare le puntarelle in un contorno ancora più goloso, la gratinatura al forno è la risposta. Una crosta croccante di pangrattato e Pecorino le rende irresistibili, perfette per accompagnare formaggi freschi o secondi piatti più semplici.
Ingredienti:
- 500g di puntarelle già pulite
- 50g di pangrattato
- 30g di Pecorino Romano grattugiato
- 1 spicchio d'aglio tritato finemente
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
Istruzioni:
- Prepara le puntarelle: Pulisci e taglia le puntarelle. Sbollentale in acqua salata per circa 5 minuti, o cuocile a vapore, finché non saranno tenere ma ancora consistenti. Scolale molto bene e lasciale intiepidire.
- Condisci le puntarelle: In una ciotola, condisci le puntarelle con un filo d'olio EVO, sale, pepe e l'aglio tritato.
- Prepara la panatura: In un'altra ciotola, mescola il pangrattato con il Pecorino grattugiato.
- Assembla il gratin: Ungi una pirofila da forno con un filo d'olio. Disponi le puntarelle condite nella pirofila. Cospargile uniformemente con il mix di pangrattato e Pecorino. Aggiungi un altro filo d'olio EVO sulla superficie.
- Gratina al forno: Inforna in forno preriscaldato a 180°C (ventilato) per circa 15-20 minuti, o finché la superficie non sarà dorata e croccante.
- Servi: Lascia intiepidire leggermente prima di servire. Sono ottime anche a temperatura ambiente.

I segreti dello chef: trucchi e consigli per puntarelle perfette
Nel corso degli anni, ho affinato alcuni trucchi che mi permettono di ottenere puntarelle impeccabili ogni volta. Questi piccoli accorgimenti fanno una grande differenza nel risultato finale, garantendo che le tue puntarelle siano sempre croccanti, saporite e perfettamente bilanciate.
L'errore più comune: non farle "arricciare" abbastanza. Come rimediare?
L'errore più frequente che vedo commettere è la fretta nel processo di ammollo. Per ottenere quella caratteristica arricciatura e la croccantezza che rende le puntarelle così speciali, è fondamentale un tempo di ammollo sufficiente in acqua fredda, possibilmente con ghiaccio. Se le tue puntarelle non si arricciano, è quasi sempre perché l'acqua non era abbastanza fredda o il tempo di ammollo troppo breve. La mia raccomandazione è di lasciarle per almeno un'ora, ma se hai tempo, due o anche tre ore in acqua ghiacciata le renderanno ancora più perfette. Non sottovalutare questo passaggio: è la chiave per la loro consistenza unica!
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Amarezza sotto controllo: come dosare il condimento per un equilibrio perfetto
Il sapore amarognolo delle puntarelle è la loro firma, ma è importante saperlo bilanciare per non renderlo eccessivo. Ecco come faccio io per ottenere un equilibrio perfetto:
- L'acido è tuo amico: L'aceto di vino bianco è un alleato prezioso. La sua acidità contrasta l'amaro e "pulisce" il palato. Non aver paura di usarne un cucchiaio o due nel condimento, a seconda della quantità di puntarelle.
- Il sapido delle acciughe: Le acciughe non solo aggiungono sapidità, ma il loro sapore umami si fonde con l'amaro, creando una complessità gustativa sorprendente. Io le sciolgo sempre nell'olio caldo con l'aglio.
- Aglio, ma con moderazione: L'aglio è fondamentale per il condimento "alla romana", ma attenzione a non esagerare. Un paio di spicchi per una porzione abbondante sono sufficienti per dare aroma senza coprire il sapore delle puntarelle.
- Olio EVO di qualità: Un buon olio extravergine d'oliva, fruttato ma non troppo aggressivo, è la base di tutto. Aiuta a legare i sapori e ad ammorbidire l'impatto dell'amaro.
- Assaggia e aggiusta: Il consiglio d'oro è sempre lo stesso: assaggia prima di servire. Ogni puntarella può avere un grado di amaro leggermente diverso, quindi non esitare ad aggiungere un pizzico in più di aceto o un filetto di acciuga se senti che l'equilibrio non è ancora quello giusto.